Cosa resterà di questo 2020?

Cosa resterà di questo 2020?

Gennaio 7, 2021 0 Di Sara Manti

E’ proprio tutto da buttare o riusciamo a fare di necessità virtù?

Si è appena concluso l’annus horribilis della storia recente. Così definito da molti, se non quasi tutti gli operatori economici del nostro paese.

E se parliamo del turismo, apriti cielo!

Ma è veramente così? Tra aiuti, fondi perduti, incentivi nazionali e regionali, intere categorie hanno visto riempirsi le casse e avere disponibilità economiche forse mai avute negli anni recenti.

Altri invece, o sono rimasti al punto di partenza o si sono ritirati dalla corsa.

Ma di fatto, come affronteremo il futuro? Siamo cambiati imparando la lezione o abbiamo prestato giuramento solenne alle nostre cattive abitudini?

Se non sarà mostrato un cambiamento di approccio e vedute, con molta probabilità, le vecchie e cattive abitudini, torneranno a fare capolino e allora sarà la disfatta per molti.

Per uscire dall’impasse, suggerisco di porsi qualche semplice domanda.

Cosa ho capito dell’anno appena finito? Cosa mi porto dietro? Cosa devo buttare degli anni precedenti? Chi sarà il mio prossimo ospite? Come farò a soddisfare intere generazioni di impauriti, arrabbiati, disillusi e super informati?

Ognuno di voi avrà le sue personali risposte, dal canto mio, affronto la cosa con una metafora.

A me piace vedere questo nuovo anno come un trasloco.

Nella mia vita ho fatto talmente tanti traslochi, che passare al nuovo anno mi ha proprio fatto rivivere la stessa sensazione.

L’entusiasmo di essersi lasciati simbolicamente l’anno brutto alle spalle è identico a quello che si prova nell’immaginare il proprio futuro in un posto nuovo e tanto, tanto lontano.

La gioia di trovare la nuova casa, l’adrenalina di scegliere il nuovo arredamento, l’euforia delle serate con nuovi amici, la spensieratezza di rilassanti momenti trascorsi a fare quello che più si ama.

I traslochi nascondono anche il loro lato buio, sanno essere al contempo gioia e dolore. Si lasciano i ricordi belli e resta l’amaro di quelli brutti. Quando è il momento di spacchettare gli scatoloni si rompe sempre un oggetto a cui eri tanto affezionato e se vuoi far stare tutto, devi per forza rinunciare a qualcosa.

L’interminabile fase della preparazione degli scatoloni è pura nostalgia e fastidio. Trovi cose che non ricordavi neanche di avere, le spolveri come se fossero lampade di Aladino con il potere di esaudire chissà quale desiderio e, nella maggior parte dei casi, le inscatoli di nuovo destinandole al garage o in soffitta.

Alcuni degli oggetti che ti saltano agli occhi sono associati a momenti così tristi che li getti immediatamente senza riflettere sul fatto che probabilmente ti ritroverai ad acquistare lo stesso oggetto una seconda volta, perché di utilità fondamentale.

Stessa cosa accade con le abitudini di management di impresa, specie nel settore turistico.

Finiamo per attaccarci spasmodicamente al “ho sempre fatto così”, “ma a me piace così”, che non vediamo come le nostre preferenze non incontrano quasi mai quelle dei nostri ospiti e finiamo per buttare ciò che invece ci sarebbe stato utile, come strumenti, investimenti e validi collaboratori.

Mi piace pensare che siamo appena entrati nella nuova casa, dobbiamo ancora disfare gli scatoloni, scegliere l’arredamento, le tende e per ora ci accontentiamo di sopravvivere con il riscaldamento, un tavolo, una cucina da campo e un materasso gonfiabile.

Un consiglio? Siate onesti con voi stessi, quando sceglierete i colori delle stanze, i mobili nuovi e aprirete gli scatoloni, chiedetevi se ciò che avete costruito è utile per dare forma alla vostra nuova normalità e accogliere i nuovi ospiti che frequenteranno la vostra casa, con nuove pretese e nuovi sogni.

E soprattutto, iniziate un corso di lingua per comunicare con loro e accoglierli al meglio.

Condivideremo dati, tendenze e trucchi per affrontare con consapevolezza gli anni che verranno nel primo appuntamento di BIT-SHARE il prossimo 11 gennaio sulla nostra community.

Sarà come partecipare ad un corso per un trasloco perfetto!

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