Come informare l’ospite senza allarmarlo

Come informare l’ospite senza allarmarlo

Con la dicitura “accoglienza sicura” il protocollo nazionale firmato da Federalberghi, Asshotel e Confindustria Alberghi ha voluto sancire la nascita di una nuova era nel campo dell’ospitalità.

Nel documento sono state definite le azioni che devono svolgere le imprese ricettive per fare in modo che sia il personale sia i vacanzieri rispettino le norme di sicurezza. Affinché queste ultime vengano recepite correttamente è necessario collocare in punti strategici alcuni strumenti di comunicazione e cartelli informativi

È così che dal 27 aprile gli albergatori ricevono ogni giorno decine di email contenenti idee di sviluppo e proposte creative. Troppe, tanto che si rischia di entrare in confusione e di perdere di vista le priorità.

Quali sono gli argomenti ricorrenti?

  • Così come indicato dal protocollo si invita le strutture ricettive ad agevolare la delimitazione degli spazi all’interno della reception, della sala ristorante, del bar e degli ambienti comuni apponendo adesivi sul pavimento oppure allestendo nastri segnaposto o altri indicatori visivi. 
  • Si suggerisce di esporre materiale informativo sulla corretta modalità di lavaggio delle mani vicino ai dispenser di gel alcolico. 
  • Si consiglia di inserire nelle camere e nei bagni messaggi di avvenuta igienizzazione degli ambienti e degli oggetti
  • Si esorta a scrivere un cartello riportante le norme comportamentali da esporre all’ingresso della struttura ricettiva affinché possa essere sempre consultabile. 

Il risultato? Un percorso visivo di avvisi e indicazioni che possono costituire barriere ulteriori alla nuova ospitalità mediata. Molti operatori temono infatti di attivare sirene di allarme che possono stressare l’ospite e intaccare l’atmosfera di serenità e di spensieratezza che solitamente si respira.

Da una parte c’è il protocollo di sicurezza e dall’altra c’è la calorosa accoglienza.

Come uscire da questa impasse?

Curando la grafica e l’immagine coordinata, scegliendo in modo oculato i punti strategici dove inserire gli strumenti di comunicazione e di informazione, optando per layout con il giusto impatto visivo e utilizzando un linguaggio misurato e accogliente.

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