Provarci per ripartire

Provarci per ripartire

Maggio 4, 2020 0 Di Forma Mentis

Era settimana scorsa, non ricordo esattamente il giorno, ma come sempre ultimamente vagavo nel web alla ricerca di informazioni, webinar, studi, che chiarissero le idee confuse e calmassero questo tsunami di incertezza.

Leggo tra vari profili LinkedIn di miei contatti l’entusiasmo quasi incontrollabile di essere iscritti ad un evento dalle proporzioni enormi e completamente dedicato alla ripartenza turistica.

Non posso lasciarmelo scappare e provo ad inserirmi nel vortice. Posti come partecipante SOLO erano finiti, mannaggia Sara, come al solito arrivi sempre tardi. Trovo la possibilità di iscriversi come team, e colgo al volo l’occasione di esserci come Bottega Italiana Turismo. Un progetto nato durante il lockdown proprio per essere d’aiuto alle strutture ricettive in un momento così delicato e disperato.

Non ricevo nessuna notifica, tant’è che avevo proprio messo via l’idea di riuscire a partecipare. E invece, giovedì pomeriggio alle 15 circa, ricevo un’email che mi invita ad accedere sull’app dalla quale avrei partecipato all’evento.

Così è iniziata un’avventura meravigliosa.

Per chi non sapesse, Hack For Travel è stato il primo evento di questo genere completamente online, una maratona di 48 ore in cui si conoscevano persone, si imparavano cose, si metteva tutto insieme e si presentava un progetto che avesse l’unico scopo di far ripartire il turismo. Le hack (le categorie) erano 3, hospitality, destination e cultura.

Ho registrato Bottega Italiana Turismo nella hack hospitality con l’unica certezza che era il posto giusto dove stare, non sapevo altro.

Non avevo mai partecipato ad una cosa simile neanche dal vivo, ho impiegato qualche ora per capire come fare, ho ascoltato l’istinto ed entro mezzanotte, inaspettatamente, il team di Bottega Italiana Turismo era in stato ammesso in gara.

Venerdì mattina sveglia alle 5, ognuno di noi sapeva esattamente cosa fare, tra controlli dei mentor, verifiche degli organizzatori, call, corse trafelate e tanta adrenalina, riusciamo a consegnare il progetto entro i termini di sabato pomeriggio alle 16.

I finalisti e poi vincitori sarebbero stati resi noti in una diretta Facebook alla quale ognuno di noi partecipava con l’ansia a mille, dai propri divani, sperandoci ma senza troppe pretese, considerando che gareggiavamo contro altri 90 progetti. Dopo un’ora e mezza di attesa e tante patatine, arrivano i nomi dei finalisti.

Ed eccoci lì, tra i 5 finalisti della nostra categoria e tra i 16 totali ammessi al gran finale.

Urla di gioia e incredulità per essere riuscite ad arrivare fino lì, hanno percorso velocemente la distanza fisica che ci porta in angolo opposti dell’Italia!

Abbiamo concepito un progetto concreto per la ripartenza, guardando il mondo con gli occhiali dei consulenti e interpretando la necessità di fare scelte secondo la logica della creazione del valore. Rafforzare la consapevolezza dell’albergatore nello scegliere professionisti capaci e specializzati, può dare modo da ripartire con maggior forza e preparazione.

Non abbiamo vinto premi speciali e non siamo arrivate prime per la nostra categoria, ma abbiamo comunque vinto. Un traguardo simile ci ha dato ancora più energia per continuare e per capire che siamo sulla strada giusta.

Abbiamo abbracciato la filosofia dell’evento e come dicono in Hack For Travel, abbiamo provato a

Cambiare per sempre a colpi di bellezza, cura e umanità una delle cose più belle della vita, viaggiare.

#hackfortravel

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