Assumere domani

Assumere domani

Aprile 30, 2020 0 Di Forma Mentis

Qualche anno fa erano nate nuove tipologie di lavoro, era il 2008, anno in cui la nostra economia e quella del resto del mondo subirono un contraccolpo enorme. Le persone si sono adattate e hanno inventato nuovi modi per rimanere in piedi e a fatica ce l’hanno fatta in molti.

Gli effetti di ciò che sta accadendo in questi mesi saranno peggiori secondo alcuni esperti. In questo settore la perdita di posti di lavoro è ancora incalcolabile, soprattutto se si pensa che ad Aprile molte zone turistiche avrebbero registrato l’avvio dell’alta stagione e in altre sarebbe partita fra poco.

Non abbiamo ancora certezze sui tempi della ripartenza, ci sono ancora molti dubbi anche sulle modalità, soprattutto nel mondo del turismo, settore economico più colpito e che contribuiva direttamente quasi al 15% del PIL nazionale.

In questa nebbia credo che si intraveda, per molte aziende che hanno abbracciato il cambiamento e le sue conseguenze senza opporsi come muri di gomma, un’inversione di marcia nell’intraprendere un percorso verso la valorizzazione delle competenze.

Ripartire non richiede solo ingenti sforzi economici e strategie serrate per la salvaguardia dei conti delle imprese, richiede anche la capacità di vedere oltre la coltre di una logica scarsamente meritocratica nella scelta dei collaboratori.

Chi avrà compreso in questo marasma che sarà proprio la competenza a salvare le imprese, sceglierà per il merito non per l’affinità o la parentela.

I tagli agli organigrammi per contenere i costi gestionali e salvare le imprese dovranno mostrare attenzione al dettaglio. Non si tratta di salvaguardare anzianità o opportunità quanto di dare il giusto sostegno all’azienda e alla ripartenza. In questo preciso istante ciò che creerà le fondamenta antisismiche per le imprese saranno i professionisti laboriosi e creativi.

Quei soggetti che hanno dimostrato intraprendenza e capacità nell’adattamento al cambiamento mettendo in campo tutte le risorse intellettuali e fisiche a disposizione, sviluppando anche nuove abilità, saranno le specie di lavoratori che si salveranno e che salveranno anche le aziende, tenendole ben salde a terra nella corsa verso la rinascita.

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