Quale futuro per la ristorazione? La risposta sospesa tra innovazione e tradizione.

Quale futuro per la ristorazione? La risposta sospesa tra innovazione e tradizione.

“Che bella serata!” Rappresenta una delle esclamazioni favorite dagli esperti di food marketing che mettono al centro il cliente e la sua esperienza gastronomica.

Un approccio che rischia di essere messo seriamente in crisi dalle prossime misure di sicurezza sociale. I ristoratori dovranno quindi rivedere la distribuzione degli spazi dei loro locali? Dovranno fare affidamento a nuove figure professionali? Il distanziamento fisico farà nascere atipiche forme di relazione tra le persone sedute a tavola?

Quello che appare ormai certo è che gli esercenti dovranno puntare su concetti nuovi di vendita e di comunicazione. Dovranno dimostrarsi sicuri, rispetto all’applicazione delle normative, flessibili, rispetto al mutamento delle dinamiche di mercato, e sensibili, rispetto alle esigenze degli estimatori. 

Voci di corridoio affermano che termini inglesi come e-commerce, app mobile, delivery e take away saranno i futuri postini di sapori e profumi dichiaratamente nazionali. Si ripartirà quindi da qui? Dalla conoscenza dei prodotti locali e delle tradizioni culinarie e dallo sviluppo di strumenti tecnologici che mitigheranno l’apporto delle risorse umane? Se così, fosse si arriverà inevitabilmente alla standardizzazione delle proposte gastronomiche? La leva prezzo avrà la meglio sul fattore qualità?

I ristoratori dovranno cercare vie di differenziazione alternative. Magari chiedendo agli chef nuove tecniche di cottura. Il Ri-posizionamento è senza dubbio una delle sfide poste dalla situazione attuale.

Erano già più di quattro milioni gli italiani che prima del lockdown ordinavano regolarmente cibo a domicilio. La maggior parte per motivi di comodità e di mancanza di tempo libero.

Cresceranno questi numeri? Sono veramente pronte domanda e offerta a rinunciare ai benefici del “benessere sociale” e della multisensorialità di un’esperienza gastronomica? Molteplici scenari si aprono.

Vit – Vittoria Gelmini

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