5 azioni per ripartire dall’Italia

5 azioni per ripartire dall’Italia

Aprile 6, 2020 0 Di Forma Mentis

E ora che si fa? Da dove ripartire? Come risollevarsi?
Queste e molte altre le domande che assillano la mente di tutti, imprenditori o collaboratori, stagionali o disoccupati. In questo spazio si parla di turismo, ma i punti sotto si possono estendere (con i dovuti adattamenti) a molte piccole e medie imprese di ogni settore, cuore pulsante dell’Italia.

Ecco i 5 punti da cui ripartire:

1- Pensare Italiano: stringere la filiera dei fornitori ricorrendo il più possibile ad aziende locali e piccoli produttori. Se è vero che spesso i grandi fornitori permettono di avere un vantaggio economico, il fornitore locale consente di concentrare l’offerta su prodotti tipici e di stagione, ridurre quantità e sprechi, acquistare meno e meglio.

2- Cercare “italiano”, o meglio, cercare il cliente italiano. Se il
CoronaVirus ha iniziato la sua corsa in Italia, le altre nazioni sono in “ritardo” su contagio e misure di contenimento. È lecito ipotizzare la necessità di contare quasi esclusivamente sul mercato nazionale, sia per impedire il “contagio di ritorno” sia per azioni di protezionismo che verranno messe in atto da ogni nazione. Chi non ha lavorato in larga parte con i turisti italiani, ora deve attivarsi. Questo cambio totale di prospettiva, dall’essere in overbooking a cercarsi i clienti, è uno sconvolgimento forte. Solo chi saprà re-agire ha la possibilità di continuare ad “aprire bottega”. Stendere un elenco dei clienti conosciuti da ricontattare e un piano per trovare nuovi turisti, in base alla propria struttura, sono i primi passi da compiere.

3- Aumentare le competenze: usare il tempo offerto da questa crisi per seguire formazioni che ci rendano maggiormente competitivi. “Il 97% dei turisti italiani utilizza Internet per ispirazione e ricerca e l’85% per prenotare l’alloggio della propria vacanza” (articolo #infoimpresa del 29/1/2020). È necessario chiedersi a che punto ci si trova con il digitale. Si possiede un sito? È aggiornato e semplice da consultare? Si è attivi sui social? 

4- Creare partnership territoriali efficaci: si è tutti anelli di una stessa catena, e ciascuno può aiutare l’altro a lavorare più e meglio. Invece di perdersi in inutili guerre, occorre parlarsi, stringere alleanze e creare accordi commerciali per migliorare le esperienze territoriali dei turisti. E non limitandosi a “raccomandare” ma pianificando e organizzando servizi completi per i nostri clienti. Se fino a ieri ci si limitava a dare informazioni pensando che le persone dovessero impegnarsi per organizzarsi la vacanza che volevano…beh, ora questo non è più sufficiente, occorre fare di più.

5- Progettualità: quanto sta accadendo ha dell’incredibile e nessuno presumibilmente si era preparato prima ad una simile eventualità. Tutto questo insegna ad aumentare la dose di progettualità per la propria attività. Un po’ più di pianificazione per gestire meglio le emergenze, anche quando queste siano, come in questo caso, davvero imprevedibili.

E se ti serve aiuto per uno o più di questi punti, o vuoi farci conoscere la tua storia, noi di “Bottega Italiana del Turismo” siamo qui per te, con il nostro progetto #consulenzasospesa – “chi può lasci con il cuore, chi non può prenda con amore”

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